REVIEW PARTY: Quello che non so di te di Francesca Redolfi

Cari sognatori, la Collana Literary Romance ci regala una storia insolita, ma dalle mille sfumature di colore nata dalla penna di Francesca Redolfi!!!

41YiardWAXL.jpgGENERE: contemporary romance
DATA DI USCITA: 8 novembre 2019

Ebook / Cartaceo

Samantha non conta più le volte in cui si è precipitata al Pronto Soccorso. Del resto, da anni ormai le parole più usate in casa sua sono “ipocondria” e “psicosomatico”, al contrario di “mamma”, la meno menzionata.
Proprio durante uno di questi momenti resta chiusa nell’ascensore dell’ospedale con un medico dagli occhi dello stesso celeste del camice, il solo capace di ritinteggiare di un bel corallo le pareti verdognole del nosocomio. Giulio, questo il suo nome, sembra capitare a proposito, perché Sam ha giurato a se stessa che sposerà un dottore, convinta che solo così potrà guarire dalla sua ipocondria.

In una Milano estiva, tra corse al triage e menzogne velate; con una coinquilina chiassosa e due sorellastre che sembrano la copia di Anastasia e Genoveffa, riuscirà Sam a nascondere la sua vera natura di malata immaginaria? E Giulio potrà amarla nonostante tutte le sue fissazioni?

Samantha Ascani è una grafica web designer con la passione per i colori e la fobia per il grigio, colore invece molto amato dal suo capo Loris. Una ragazza insolitamente stravagante se non fosse un tantino fobica di sentirsi sempre male o di prendere ovunque malattie.
Giulio Koller è un dottore dirigente del piano emergenze aeroportuale di Linate.

“Lui mi guarda con aria perplessa, come se non capisse di che accidenti sto parlando.
Poi, sul suo volto compare l’ombra di un sorriso. Ha un viso che colpisce, ora che ci faccio caso.
Graficamente direi che è asimmetrico. Mascella decisa. Un naso importante, che forse gli conferisce quell’irregolarità, ma che nell’insieme gli dà un tocco particolare. Lo sguardo fermo, accentuato dall’arco pronunciato delle sopracciglia, risalta sulla carnagione di un paio di tonalità più scura della media caucasica. (…) Chissà se è cardiologo o ginecologo, o cos’altro.”

Il loro primo incontro avviene chiusi in un ascensore.
Un caso fortuito che permette a Giulio di notare quella bizzarra ragazza che parla, parla e parla…
Le sembra un po’ impanicata, per questo cerca di fare conversazione, che risulterà poi l’occasione giusta per conoscersi entrambi.

E da cosa viene cosa… ed i due protagonisti iniziano ad uscire insieme ed a frequentarsi.

Ma quanto passerà che Samantha non faccia una nuova visita al Pronto Soccorso?
Ma più che altro, come farà a nascondere a Giulio il suo essere ipocondriaca?

” ‘Sito per l’aeroporto di Linate’
Basta questa frase per risvegliare la mia attenzione. (…)
E ti pareva se si fidava di me per fare il sito dell’aeroporto. Mi sembrava strano. Un’occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire e rischiare di sciuparla con qualcosa di bello e colorful.”

Ed è proprio l’occasione di creare il sito all’aeroporto dove lavora il Dottor Giulio che creerà scompiglio nella vita di Samantha e che la porterà volontariamente ad allontanarsi da lui…

“Mi sento così vicina alla verità, e non riesco a raggiungerla.
È frustrante. Più o meno come quando cerco in Internet un mio sintomo e non lo trovo.”

E mentre il tempo lontano da Giulio trascorre inarrestabile, la richiesta di una modifica sul sito aeroportuale darà a Samantha la possibilità di rimediare ai suoi errori… ci riuscirà? Riuscirà a dire la sua verità a Giulio?

Una bellissima storia d’amore, che mi ha coinvolto fin dalle primissime pagine!
Mi ha emozionato moltissimo, in particolare nella parte finale, quando la protagonista si racconta, si mette a nudo, si spoglia di tutte le sue fragilità e riconosce e ricolloca la causa che ha dato origine alla sua fobia.
Solo a ripensarci, mi emoziono ancora…

Una storia, che per quanto triste in alcuni aspetti, è colorata, viva,,, ti trasporta in ogni pagina con il suo arcobaleno di luce.
Ho scoperto e sono stata incuriosita da una miriade di colori insoliti: grigio Loris, verde bosco, rosso rubino, occhi color camice, carezza color perla, bianco accecante, ma il mio colore preferito da adesso in poi sarà l’acquamarina, un colore che con la sua trasparenza dona serenità e pace.

Una storia che consiglio a tutti… indistintamente! ❤

Maria (Recensionista Sognare).


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