REVIEW PARTY: Il kamikaze di cellophane di Ferdinando Salamino

Cari sognatori, oggi vi facciamo entrare nella parte più profonda della mente umana attraverso l’intenso romanzo di Ferdinando Salamino!!!

kamikaze cover
Inserisci una didascalia

GENERE: noir psicologico
DATA DI USCITA: 18 aprile 2019

Cartaceo

Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in un killer implacabile?
Cresciuto all’ombra di un padre violento, umiliato dai compagni di scuola e rinchiuso per quasi tre anni in un ospedale psichiatrico, Michele Sabella è sopravvissuto aggrappandosi all’amore per Elena, una paziente anoressica conosciuta in istituto.
Quando Elena tenta il suicidio, Michele decide di dare la caccia al carnefice silenzioso che la sta spingendo oltre la soglia della follia.
Per farlo, dovrà liberare i propri “demoni di cellophane” e abbandonarsi alla violenza dalla quale era sempre fuggito.

Un noir psicologico che accompagna il lettore al confine tra bene e male, vendetta e perdono, sanità mentale e follia.
Se nessuno può essere assolto, ha davvero senso condannare?

Attraverso i ricordi del suo passato, Michele spiega, pagina dopo pagina, come è arrivato a voler compiere un omicidio.
Partendo dal contesto familiare in cui è nato, con un padre violento e irrispettoso ed una madre succube che si piega ad ogni angheria, Michele, già da bambino, appare chiuso e distaccato dai fatti. Rispetto ai suoi coetanei non è espansivo, non ama lo sport e tanto meno l’idea di farsi degli amici non lo sfiora minimamente, un po’ perché può farne a meno e un po’ perché sa che nessuno lo vorrebbe come amico. L’unica sua salvezza sono i libri.

Inizia così a dedicarsi alla studio diventando un ragazzo intelligente, uno studente modello ottenendo anche dei premi scolastici letterari ma ciò non basta ad evitargli altre sofferenze. Oltre al suo carattere chiuso, alla paura della violenza del padre, ai sensi di colpa per non poter aiutare la madre, si aggiungono anche degli episodi che cambiano in maniera permanente sia il suo carattere che la sua vita. Tutto parte dalla richiesta della madre di portare via un po’ di libri in quanto occupano troppo spazio, aggiungendo che l’avrebbe aiutato il papà. Nonostante Michele lo trova come un affronto, accetta, decidendo però di bruciarli.

Inizia così a crearsi una nuova parte del carattere del ragazzo. Inizia a provocare chi non dovrebbe, partendo in primis da Ypsilon, suo padre, fino ad arrivare a quegli elementi scolastici che sarebbe meglio evitare. Iniziano così per Michele i primi atti pesanti di bullismo.

Dopo un pestaggio che l’ha fatto finire in ospedale per tre settimane, inizia ad avere degli strani atteggiamenti, sia a scuola che a casa, suscitando la preoccupazione della madre e degli insegnanti. La situazione degenera e, dopo l’ennesimo episodio di pazzia, il ragazzo viene portato in un centro di salute mentale, denominato da lui come “Escape Room” e ci rimane per tre anni. In un primo momento di rifiuto, Michele capisce che la soluzione per uscire di lì non è opporsi ma nemmeno fare ciò che vorrebbero. Inizia così un lungo cammino tra psicologi, sedute di gruppo e vari incontri che gli cambieranno la vita, tra questi Elena, ragazza con problemi di anoressia, conosciuta nella Escape Room, da cui nasce un storia d’amore che porterà il nostro protagonista a commettere questo fantomatico omicidio.

Quando ho letto il titolo “Il kamikaze di cellophane” e il breve trafiletto che spiega ciò di cui parla il libro, ho pensato di avere tra le mani un mattone.
Ritengo, dal mio punto di vista, un azzardo scegliere di leggere un libro a tema psicologico.
Mi immaginavo una trama che si sarebbe sviluppata intorno ad un solo tema, analizzandolo da ogni punto di vista, arrivando sempre alla stessa conclusione rendendo la lettura noiosa e predittiva. Invece, man mano che leggevo, mi sono dovuta ricredere!

Particolarmente interessante il fatto che il protagonista racconti in prima persona la situazione dei fatti, sia presenti che passati, rivolgendosi a chi lo sta leggendo, dando modo al lettore di essere parte attiva della storia; proprio come se ci fosse un dialogo e questo elemento ne stimola il proseguo.
Forse perché si sente il personaggio più vicino, lo si analizza meglio in quanto si crede ci stia parlando.
Così, da che pensavo di avere tra le mani una lettura lenta, essa si è rivelata piena di attimi di suspense e colpi di scena.

Per quanto riguarda la figura di Michele, nulla da ridire anche se, a continuare ad avere un carattere ambiguo ed altalenante, mi ha portato a provare più emozioni. Da una parte ho provato compassione per come la situazione familiare e il bullismo hanno cambiato il carattere del personaggio in maniera così radicale e negativa, ma ammetto che l’entrata in scena di alcuni personaggi che sono riusciti a dare un’attimo di tregua alla sofferenza del ragazzo, mi ha suscitato molta tenerezza per esso.
D’altra parte invece, penso che sia inutile giudicare o criticare le scelte di una persona non sana di mente. Non si saprebbe dare una motivazione al motivo di determinate scelte se non quella del “è pazzo, malato, cosa ci si aspettava?”. Quindi ritengo che per questo libro si possono evitare i tanti “ma perché?” che sorgono, ma lasciare che Michele ci racconti la sua storia; alla fine ci sono tanti fattori che portano una persona a commettere un’azione (negativa o positiva), tanto vale ascoltare la storia e accettarla così come viene.

È un noir psicologico che consiglio di leggere tranquillamente, tutto sommato trovo che abbia dei lati anche riflessivi soprattutto per quanto riguarda il bullismo e quanto la nostra percezione di sentire le persone possa portarci a capirle e ad aiutarle.

Vi auguro buona lettura e mi raccomando, ascoltate la storia del nostro amico che sembra quasi ne abbia bisogno!

Cristal (Recensionista Sognare).


FB_IMG_1555564828388Ciao! Lo sai che siamo affiliati Amazon?! Se ti piace il nostro blog e vuoi acquistare un libro clicca su i nostri link! Tu non spendi un soldo in più, ma aiuti noi a crescere e a migliorare! Grazie! 😉

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...